Quali sono i vantaggi della psicoterapia corporea?
In linea con il modello biosistemico, il percorso integra tecniche verbali top-down e interventi corporei bottom-up orientati alla regolazione emozionale, con l’obiettivo di ristabilire continuità tra componente cognitiva, senso-motoria e relazionale. Lavorare su respiro, posture, micro-movimenti, sensazioni ed emozioni consente di connettere le parole allo scenario globale dell’esperienza, rendendo più immediato l’apprendimento di nuove modalità di risposta e più chiaro il passaggio dalla consapevolezza al cambiamento. Questo impianto permette di intervenire non solo a livello individuale, ma anche in contesti di coppia e di gruppo, dove la dimensione relazionale diventa parte attiva del lavoro clinico.
Nella psicoterapia corporea il soma viene considerato anche come luogo in cui possono rimanere “registrate” tracce dell’esperienza traumatica: non necessariamente sotto forma di ricordi narrativi, ma come pattern di attivazione, tensioni, blocchi, risposte automatiche e segnali somatici che si riattivano in presenza di stimoli associati. Intervenire sul corpo permette quindi di accedere a questa memoria implicita e di renderla progressivamente integrabile, aiutando la persona a riconoscere le reazioni automatiche, a regolare l’arousal, stato di attivazione neurofisiologica che può oscillare dal rilassamento all’allerta e a recuperare senso di sicurezza e controllo. In questo modo, l’elaborazione del trauma non resta confinata alla comprensione cognitiva, ma si traduce in un cambiamento concreto della risposta fisiologica ed emotiva, con effetti stabili sul benessere e sul funzionamento quotidiano.

