Nel suo lavoro clinico, il Dott. Pace adotta un approccio integrato alla comprensione della personalità, che considera la storia di vita, le esperienze relazionali precoci e i modelli di regolazione emotiva sviluppati nel corso dell’esistenza. L’attenzione non è rivolta all’etichettamento diagnostico, ma alla comprensione del funzionamento individuale, dei significati soggettivi e delle modalità con cui la persona affronta il mondo esterno in relazione al proprio mondo interno.
Come si struttura un percorso psicoterapeutico
Con il supporto del Dottor Pace e la sua specializzazione in psicoterapia, il lavoro terapeutico è concepito come un percorso strutturato e graduale, orientato a favorire maggiore consapevolezza, flessibilità emotiva e capacità di costruire relazioni più stabili ma sopratutto autentiche. Il lavoro terapeutico non mira esclusivamente alla riduzione dei sintomi, ma a una trasformazione più profonda del proprio mondo emotivo in grado di far meglio percepire sé stessi e gli altri.
Il trattamento dei disturbi di personalità richiede un lavoro progressivo e ben strutturato. In genere, il percorso parte da una buon anamnesi in grado di supportare una congrua valutazione clinica che comprenda storia, pattern relazionali, fattori scatenanti, risorse e obiettivi. Si prosegue con interventi di stabilizzazione e regolazione emotiva, utili per gestire crisi, ansia, rabbia e impulsività, aumentando la tolleranza alla frustrazione.
Una fase centrale riguarda il lavoro sugli schemi, per riconoscere e modificare modalità automatiche di interpretazione, come abbandono, sfiducia, indegnità, controllo, insieme allo sviluppo di competenze relazionali che includano confini, assertività, comunicazione e gestione del conflitto. Il percorso prevede anche la ristrutturazione della propria identità e dell’autostima, oltre ad una chiara prevenzione delle ricadute, attraverso il riconoscimento precoce dei segnali di allarme e strategie pratiche di utilizzo.
Sintomi e caratteristiche dei disturbi di personalità: cosa osserva lo psicoterapeuta
In termini clinici, i disturbi di personalità possono coinvolgere: la regolazione emotiva attraverso emozioni molto intense, rapide oscillazioni umorali, difficoltà a calmarsi; l’immagine di sé attraverso identità instabile, autostima fragile o irrigidita in difesa; le relazioni tra cui timore di abbandono, conflitti frequenti, diffidenza, dipendenza o evitamento. In alcuni casi emergono impulsività e comportamenti disfunzionali utilizzati per “abbassare” un dolore interno, insieme a schemi cognitivi rigidi, pensiero bianco/nero, sospettosità, bisogno di controllo, perfezionismo estremo.
Una valutazione clinica accurata permette di distinguere tra tratti di personalità e un disturbo strutturato e di impostare un percorso coerente con il funzionamento della persona che si ha in cura.
Disturbi di personalità: le macro-aree
I disturbi di personalità descrivono modalità stabili e pervasive di percepire sé stessi, gli altri e il mondo. Possono generare sofferenza soggettiva e difficoltà relazionali. A fini descrittivi, vengono raggruppati in tre grandi macro-aree, sulla base di somiglianze emotive, cognitive e comportamentali.
Cluster A – Disturbi eccentrici o bizzarri
Questa area comprende strutture di personalità caratterizzate da distacco emotivo, difficoltà relazionali e
modalità di pensiero rigide o insolite. Le relazioni sono spesso vissute con sospetto o con scarso
coinvolgimento affettivo.
Disturbi del Cluster A
- Disturbo Paranoide di Personalità
Tendenza persistente alla diffidenza e all’interpretazione malevola delle intenzioni altrui. - Disturbo Schizoide di Personalità
Marcato distacco dalle relazioni sociali e limitata espressione emotiva. - Disturbo Schizotipico di Personalità
Comportamenti eccentrici, pensiero magico o bizzarro e disagio nelle relazioni intime.
Cluster B – Disturbi drammatici, emotivi o impulsivi
I disturbi di questa macro-area sono caratterizzati da intensa emotività, instabilità relazionale e difficoltà
nella regolazione degli impulsi. Le relazioni possono essere vissute in modo estremo e conflittuale.
Disturbi del Cluster B
- Disturbo Antisociale di Personalità
Disprezzo delle regole, violazione dei diritti altrui e scarsa capacità di provare rimorso. - Disturbo Borderline di Personalità
Instabilità emotiva, relazioni intense e oscillanti, paura dell’abbandono. - Disturbo Istrionico di Personalità
Ricerca costante di attenzione, emotività accentuata e comportamento teatrale. - Disturbo Narcisistico di Personalità
Senso di grandiosità, bisogno di ammirazione e difficoltà empatiche.
Cluster C – Disturbi ansiosi o timorosi
Questa area include funzionamenti di personalità in cui prevalgono ansia, insicurezza e bisogno di controllo o
di accudimento. La sofferenza è spesso più interna che agita.
Disturbi del Cluster C
- Disturbo Evitante di Personalità
Inibizione sociale, paura del giudizio e vissuti di inadeguatezza. - Disturbo Dipendente di Personalità
Bisogno marcato di supporto e difficoltà a prendere decisioni autonome. - Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità
Perfezionismo, rigidità e bisogno di controllo, spesso a scapito della flessibilità.

