Esperto pratictioner EMDR
ad Asti e Torino

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Il Dott. Fabrizio Pace è psicologo psicoterapeuta e Practitioner EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing). Utilizza all'interno del percorso terapeutico l'EMDR con l’obiettivo di ridurre l’impatto di esperienze traumatiche, emotivamente destabilizzanti che possono restare “attive” nella mente e nel corpo anche a distanza di tempo.

Nel lavoro clinico accompagna la persona nella comprensione del legame tra ciò che è accaduto e ciò che oggi si manifesta sotto forma di sintomi, come intrusioni immagini o pensieri ricorrenti, flashback, incubi, evitamento, iperattivazione e allerta costante, ansia, difficoltà di regolazione emotiva, insonnia, senso di pericolo o difficoltà a sentirsi al sicuro. In questi casi, l’EMDR viene utilizzata per rielaborare le memorie alla base dei sintomi, attenuando intrusioni e iperattivazione al fine di favorire una maggiore regolazione emotiva nel quotidiano.

Il Dott. Pace accoglie persone che faticano a raccontare la propria esperienza o che hanno vissuti difficili da nominare, offrendo uno spazio sicuro negli studi di Asti e Torino, garantendo alla persona riservatezza e assenza di giudizio. Il percorso viene calibrato con attenzione, procedendo con gradualità e definendo obiettivi chiari, affinché la rielaborazione sia sostenibile e orientata a risultati concreti: una riduzione della sofferenza emotiva e fisica associata al ricordo, una prospettiva più funzionale su di sé e sull’accaduto, e una maggiore libertà nel vivere il presente senza essere continuamente richiamati dal passato.

Che cosa è la tecnica EMDR?

L’EMDR, Eye Movement Desensitization and Reprocessing, “Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari” è un approccio psicoterapeutico utilizzato per il trattamento del trauma

Si focalizza sul ricordo dell’esperienza disturbante e utilizza movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale come tapping o stimoli uditivi alternati, per favorire un processo di rielaborazione funzionale del ricordo. L’EMDR si basa sul principio che alcune memorie traumatiche possano restare immagazzinate in modo “disfunzionale” insieme a emozioni, pensieri e sensazioni corporee, continuando a generare attivazione nel presente, che si manifesta con una sintomatologia riconducibile ad ansia, attacchi di panico e paura.

A cosa serve la tecnica EMDR

L’EMDR serve a ridurre l’impatto attuale di esperienze traumatiche o altamente stressanti, favorendo una rielaborazione che rende il ricordo meno disturbante e meglio integrato nella storia personale. Attraverso il lavoro sul ricordo e sulle reazioni ad esso associate e può contribuire a desensibilizzare la memoria traumatica e a ridurne la carica emotiva negativa anche a distanza di anni. Di conseguenza, tende a desensibilizzare le immagini intrusive, flashback, pensieri ricorrenti e incubi, e a ridurre l’evitamento e i blocchi emotivi legati a luoghi, persone o situazioni che richiamano l’evento.

Sul piano psicofisiologico, l’EMDR può aiutare a diminuire, l’iperattivazione e lo stato di allerta, tensione, insonnia, irritabilità, iperarousal neurovegetativo, dove l’organismo resta in modalità di allerta anche in assenza di un pericolo reale. Si manifesta spesso con tensione fisica, agitazione, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione, aumento del battito cardiaco, respiro corto, sudorazione e reazioni di sobbalzo più marcate.

Parallelamente l’EMDR facilita una ristrutturazione cognitiva più adattiva: cambia la prospettiva su di sé e su ciò che è accaduto, riduce l’influenza di credenze negative e migliora la capacità di distinguere i pericoli reali dagli allarmi “condizionati” dall’ansia di un ricordo che appartiene al passato. Al termine del processo, molte persone riferiscono che l’evento resta come un ricordo del passato, più “lontano” con la visione dell’immagine traumatica sfocata con un minor carico dal punto di vista emotivo, dando spazio a maggiori risorse interiori e comportamenti più funzionali nella vita quotidiana.