La psicoeducazione è integrata sin dalle prime fasi del percorso attraverso colloqui clinici e test psicodiagnostici, così da costruire una lettura condivisa della problematica e definire obiettivi realistici e misurabili.
Psicoeducazione: cos’è e a cosa serve
La psicoeducazione è un intervento clinico strutturato, condotto da professionisti della salute mentale ovvero, Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri, Neuropsichiatri e infantili. Integra componenti educative e psicologiche con lo scopo di aumentare la comprensione del problema, come ad esempio un disturbo o una condizione di sofferenza, migliorarne la consapevolezza di sintomi e fattori di mantenimento, e potenziarne competenze di gestione nella quotidianità.
In termini psicologici, si colloca dentro una cornice di intervento “skill-based”: non si limita a fornire informazioni, ma mira a tradurre la conoscenza in abilità come il monitoraggio dei segnali precoci, le strategie di coping, la pianificazione, la gestione dello stress e la prevenzione delle ricadute oltre ad offrire una migliore collaborazione con il percorso di cura, quando presente.
Psicoeducazione sull'Adhd
La psicoeducazione sull’ADHD è un intervento di trattamento che aiuta a comprendere il disturbo e a gestirlo in modo pratico e può essere svolta in forma individuale o di gruppo, per bambini, per giovani e per adulti, coinvolgendo quando utile anche la famiglia e la scuola. Fornisce una lettura chiara di come disattenzione, impulsività e iperattività si manifestano nella vita quotidiana e di quali fattori possono peggiorarle, come stress, sonno irregolare, richieste elevate e ambienti poco strutturati, riducendo confusione e senso di colpa.
Allo stesso tempo la psicoeducazione sull’Adhd aiuta la comprensione e a sviluppare strategie operative: per i bambini punta su routine, regole e rinforzi e strumenti di autoregolazione; per i giovani su studio, gestione del tempo e prevenzione di comportamenti problematici; per gli adulti su pianificazione, priorità, procrastinazione, organizzazione personale e lavorativa, gestione degli impulsi e comunicazione.
L’obiettivo è migliorare autonomia e funzionamento, ridurre difficoltà di comportamento e aumentare la capacità di riconoscere e gestire situazioni critiche in modo sostenibile nel tempo.

